Aimc Basilicata

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Buon lavoro, Presidente Bardi!

Ad avvenuta presentazione della nuova Giunta regionale, l’AIMC di Basilicata formula i migliori auguri di proficuo lavoro al Presidente della Regione generale Vito Bardi, ai consiglieri regionali eletti e agli assessori.
Povertà educativa e lavoro sono le emergenze dei giovani lucani, non dissimili da quelle degli altri giovani italiani, come messo in luce dal “Rapporto Giovani 2019” curato dall’Istituto Toniolo. Spetta anche alla politica assicurare le condizioni per affrontare al meglio queste ed altre sfide, coniugando in un’ottica compositiva problematiche che sembrano fra di loro contrapposte e configgenti, come tutela dell’ambiente e della salute ed aspettative occupazionali e di crescita economica.
L'Associazione è consapevole che tanti sono e saranno i problemi e le difficoltà da affrontare, ma è parimenti certa che l'esercizio di corresponsabilità da parte di tutti potrà consentire il recupero di speranza per la nostra regione.

Leggi la lettera a Bardi della Presidente regionale e la risposta del Presidente Bardi

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Giornata della legalità 2019

Il 23 maggio 2019 è la Giornata della Legalità e in tutta Italia verranno organizzate manifestazioni ed eventi proprio per ricordare tutte le vittime innocenti di mafia. La data non è un caso: è l’anniversario, quest’anno il ventisettesimo, della Strage di Capaci quando venne ucciso Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tutti gli uomini e le donne che facevano parte della scorta del magistrato. L’iniziativa, denominata #PalermoChiamaItalia, come ogni anno raccoglie oltre settantamila studenti per ricordare la strage di Capaci, ma anche quella di Via D’Amelio dove perse la vita Paolo Borsellino il 9 luglio del 1992.
A Palermo arriveranno circa 1500 studenti a bordo della Nave della Legalità che salperà il 22 maggio da Civitavecchia per raggiungere il capoluogo siculo nella giornata di commemorazione.
Il Ministro Bussetti ha dichiarato: “A 27 anni di distanza, continuiamo a ricordare questi martiri del nostro Stato perché la loro testimonianza e il loro sacrificio non vadano perduti. Perché le nuove generazioni sappiano che l’Italia del 2019 è debitrice nei confronti di quegli uomini. E che ancora tanto rimane da fare: le nostre società hanno anticorpi per reagire al fenomeno mafioso, alla violenza, alla sopraffazione. Ma non ne sono immuni. Ed è per questo che dobbiamo investire sull’educazione dei nostri giovani: diffondere la cultura del rispetto e della legalità è fondamentale se vogliamo costruire una comunità giusta e in pace”.
L’AIMC di Basilicata auspica che in tutte le scuole lucane il 23 maggio sia un giorno non di passerelle rituali, ma di approfondimento del tema della giornata: la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata, che è entrata in vigore nel 2003, è stata ratificata da 189 stati, ma attende ancora piena attuazione.
Sulla lotta alla mafia, alla mentalità mafiosa, non è consentito alcun passo indietro.
 

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Fede ed educazione o sono liberatrici o non sono

L’AIMC di Basilicata aderisce al comunicato della Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, di cui fa parte, condividendo l’indignazione contro ogni forma di strumentalizzazione della fede e dei suoi simboli, chiunque ne sia l’artefice.
La fede è liberante della dignità delle persone o non è fede e diventa una forma di violenza alla libertà di coscienza.
Proprio come l’educazione: se non è liberatrice da ogni forma di asservimento intellettuale e morale, se non diventa “pratica di libertà” come dice Paulo Freire, non è educazione, ma indottrinamento.

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Cosa può insegnarci la vicenda della prof. Dell’Aria

La storia è per sua natura una scienza che richiede di considerare tutti i fattori in campo in un dato momento, in relazione alle coordinate e ai contesti dell’epoca stessa nella loro specificità. Per ciò stesso Impedisce quella generalizzazione, comodo strumento dell’ideologia, che non fa i conti con la realtà.
La questione principale, dunque, non è la “giustezza” o meno del provvedimento disciplinare adottato frettolosamente da parte dell’ufficio scolastico provinciale di Palermo nei confronti della professoressa Rosa Maria Dell’Aria per il video realizzato dagli studenti quindicenni della II E dell’istituto tecnico industriale ‘Vittorio Emanuele III’ di Palermo in occasione del ‘giorno della memoria’ (27 gennaio), ma è una questione squisitamente educativa: quali criteri offro ai miei alunni per aiutarli considerare la realtà in tutti i suoi aspetti e non solo in quelli più immediati, ovvi, conclamati? Come li aiuto ad appassionarsi della ricerca della verità o alla costruzione di un’opinione “corretta”? Sono domande che tutti gli insegnati responsabili della disciplina storia, in qualsiasi ordine e grado di scuola, come sul dirsi, prima o poi si pongono.
Secondo Fulvio De Giorgi, docente di Pedagogia all’Università di Modena e Reggio Emilia, la vicenda della prof. Dell’Aria “ha fatto molto discutere, con commenti di tipo diverso, ma in pochi casi mettendo veramente in gioco le due questioni coinvolte: la storia e il suo insegnamento; la scuola, i suoi obiettivi e i suoi metodi. Immaginiamo che un insegnante dia ai suoi allievi un tema da svolgere: «Che cosa significa celebrare oggi la Giornata della Memoria?». E immaginiamo, ora, tre possibili risposte, cioè tre possibili libere, legittime opinioni sull’oggi… “ (continua a leggere)
In estrema sintesi, cosa ciascun insegnante può rispondere alla legittima domanda: c’è in me il desiderio di comunicare non convinzioni ma un metodo corretto e adeguato con cui essi stessi possano sviluppare un pensiero libero e critico?
Se per caso la risposta fosse negativa, allora ci sembreranno in gamba e intelligenti solo i ragazzi che ripetono quel che già noi pensiamo o quello che le mille pressioni del pensiero dominante ci inducono a credere. Con buona pace di Morin e della “testa ben fatta”.
 
Il sottosegretario all’istruzione Salvatore Giuliano si è espresso nel merito in modo netto: “Il provvedimento contro la professoressa Rosa Maria Dell’Aria è esagerato e lesivo della libertà e autonomia della docente e degli alunni della scuola di Palermo (…) mi prendo l’impegno di fare tutto il possibile per interrompere quanto prima questa assurda sospensione dall’insegnamento contro la professoressa a cui rinnovo tutta la mia vicinanza”. Ci auguriamo che non siano solo parole.
L’ex presidente del Senato Grasso il 17 maggio ha postato sul suo profilo facebook il video che è costato la sospensione alla prof. Dell’Aria accompagnandolo con queste parole: “Guardatelo e giudicate voi: su cosa avrebbe dovuto vigilare l’insegnante? Sulle opinioni degli studenti? Avrebbe dovuto censurare il pensiero degli alunni?

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Speciale responsabili associativi
Un appuntamento da non perdere

Siamo giunti all’appuntamento della Conferenza nazionale, organismo associativo che ha tra i suoi compiti fare sintesi delle problematiche nazionali e delle istanze territoriali, discutere indirizzi programmatici e prospettive di azione, formulare istanze e proposte che il Consiglio nazionale terrà presenti nell’esplicazione delle proprie funzioni. Il tema riprende quello della campagna adesioni 2019 come occasione di approfondimento.
Conferenza nazionale 2019
L’Aimc oltre le frontiere
Roma, 11-12 maggio
Centro nazionale AIMC – Clivo di Monte del Gallo, 48
La presidente regionale e le presidenti provinciali che parteciperanno come soggetti destinatari privilegiati, riporteranno gli esiti a tutta la rete associativa regionale, affinché le singole attività progettate e realizzate localmente risultino inserite nell’orizzonte nazionale.
Vedi il programma
Scarica scheda di iscrizione e notizie logistiche.

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Oltre le frontiere
Giornata dell’Adesione 2019

La giornata dedicata all’adesione è tradizionalmente l’occasione per ridirci il valore di essere e fare associazione, un valore da non dare per scontato soprattutto in questo momento storico, contrassegnato da forte individualismo e dalla caduta di generoso impegno per ricostruire il patto educativo per le nuove generazioni, come ci ha ricordato il 5 gennaio scorso Papa Francesco nell’udienza concessa in occasione del nostro XXI Congresso Nazionale.
Evidenziate pertanto in agenda venerdì 26 aprile 2019 per
Oltre le frontiere
Insieme nell’alleanza educativa
Senise, ISIS “L. Sinisgalli”, contrada Rotalupo
Insieme faremo il punto sulla situazione dell’AIMC in regione e individueremo possibili linee prioritarie di intervento da attivare nella scuola, nell’Associazione, nella Chiesa, per favorire la “complicità solidale” di cui il nostro contesto culturale e sociale ha grande necessità. L’incontro, che ha come destinatari privilegiati i soci, è aperto ai simpatizzanti e a tutti i colleghi “curiosi” di conoscere l’AIMC.
 

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Una “rompiballe” candidata per il Nobel

Papa Francesco con la sua enciclica del 2015 e i suoi recenti interventi ce lo ricorda: occorre “rafforzare la collaborazione nel contrastare con urgenza il preoccupante fenomeno del riscaldamento globale”. Greta Thunberg, a sedici anni, è riuscita a focalizzare nuovamente l’attenzione su questo tema, dando origine alla più grande mobilitazione studentesca globale in difesa dell’ambiente e del clima.
Giovedì 18 aprile, ospite di un convegno sul clima al Senato, ha pronunciato parole forti e dirette: "Kennedy disse 'andiamo sulla Luna' e dopo qualche anno ci si andò. Notre Dame è andata a fuoco e in poche ore si sono trovati i soldi per ricostruirla. Quando vogliamo fare una cosa, i mezzi li troviamo. Il problema è che nulla viene fatto per fermare la distruzione del clima".
Il giorno prima aveva incontrato papa Francesco, che l’ha incoraggiata ad andare avanti. Non a tutti è piaciuto. Libero utilizzava un titolo decisamente forte, per non dire altro. Siamo alla schizofrenia: da un lato si invocano legalità e rispetto, soprattutto da parte dei giovani e ci si auspica il ritorno sistematico di insegnamenti trasversali su come diventare buoni cittadini, dall’altro si invia, a mezzo stampa, soprattutto ai giovani (dato che trattasi di una ragazzina) il messaggio secondo cui una giovanissima che si preoccupa delle sorti del mondo e che diffonde il suo personale esempio di consapevolezza e di cittadinanza attiva è e sarà sempre solamente una “rompiballe”, anche se si parla di candidarla per il Nobel.
Per fortuna i giovani non si lasciano smontare facilmente dal blaterare di alcuni adulti.
Sul ruolo che possono avere a difesa dell'ambiente, Greta ha detto: "Ci sono molte cose che i giovani possono fare per migliorare la situazione: soprattutto fare pressione sulle persone al potere e sugli adulti, perché sono coloro che possono avere più influenza. Ma ci sono anche cose che si possono fare a livello individuale per cambiare le proprie abitudini, cercando di vivere nel modo più neutro possibile dal punto di vista delle emissioni di carbonio”.
La corale adesione anche in Italia alla giornata Fridays for Future, non deve, però, far cadere nell’equivoco di credere che la svolta invocata in queste manifestazioni possa essere determinata dalla loro momentanea riuscita.
Perché qualcosa cambi davvero, deve farsi strada, nei singoli Stati, un orientamento politico in questo senso. Perché il problema planetario dei cambiamenti climatici può essere risolto solo con accordi che richiedono una cooperazione tra i vari governi. È quanto sostiene Giuseppe Savagnone, direttore dell’Ufficio Pastorale della Cultura dell’Arcidiocesi di Palermo, richiamando la necessità che la scuola formi alla politica educando alla cittadinanza responsabile.

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Verso il sistema integrato zero-sei

Un avvio di confronto necessario. È il commento del Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della sua scuola sull’incontro con il sottosegretario Giuliano e i componenti del suo staff. Nel corso dell’incontro svoltosi il 14 aprile sono stati discussi i temi e le questioni presentate il 27 marzo 2019 sullo stato di attuazione del decreto 65/2017 sulla costituzione di un sistema integrato zero-sei. Il Coordinamento ha ribadito il ruolo centrale della scuola dell' infanzia per la sua funzione educativa, per la diffusione sull'intero territorio nazionale, per la qualità dell'offerta formativa, per la sua specifica identità di prima scuola.
Temi e questioni di grande rilevanza, tra cui l'esigenza di valorizzare, diffondere e sostenere il modello delle sezioni primavera (continua a leggere)
Molti dei punti focalizzati dal Coordinamento erano stati sottolineati anche nell’iniziativa realizzata a Potenza e Matera dal FASE di Basilicata per i m50 anni della scuola dell’infanzia statale, come riscontrabile nella pubblicazione degli Atti.

 

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Comunicazione 3.0

Siamo al terzo e ultimo appuntamento della serie di incontri-dibattito organizzati dalla sezione di Lagonegro, con l’intento di contribuire a rafforzare l’alleanza scuola-famiglia per affrontare insieme nel modo migliore possibile le sfide che l’era digitale pone all’educazione.
La comunicazione nell’era digitale
Potenzialità e rischi
Lagonegro, parrocchia San Giuseppe
7 aprile 2019 ore 17.00
Giovani sempre più connessi e sempre più soli: è uno slogan o una realtà?
Come smatphon, tablet, social influiscono sulle relazioni fra ragazzi, fra genitori ne figli, fra docenti e alunni?
È possibile sfruttare le caratteristiche di bi direzionalità, interattività, socialità dei nuovi media per costruire comunità, non solo community?
L’AIMC di Lagonegro aspetta tutti coloro che, interessati all’argomento, vogliono contribuire al dibattito.
Scarica qui la locandina-programma.

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Quale successo dell’educazione alla cittadinanza?

Le associazioni professionali, AIMC e UCIIM, in collaborazione con l’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università (UNESU) della Conferenza Episcopale Italiana hanno promosso il Seminario nazionale
Le competenze in materia di cittadinanza
5 aprile 2019
Roma, sala convegni della CEI
via Aurelia 468
In preparazione è avviata un’indagine con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla reale percezione da parte dei docenti del successo dell’educazione alla cittadinanza in termini di feedback comportamentale assunto nella vita quotidiana da parte delle nuove generazioni.
L'indagine viene svolta attraverso un questionario che può essere compilato online dai dirigenti e docenti di ogni ordine e grado di scuola.
I risultati saranno presentati nel corso del Seminario.
Per consentirlo è necessario che compilazione e invio on line del suddetto questionario avvengano entro il 25 marzo.
La compilazione rispetterà l’anonimato in base alle vigenti regole sulla privacy. Questo il link del questionario
Auspichiamo che anche la scuola di Basilicata, a iniziare dai soci AIMC, voglia contribuire alla buona riuscita dell’iniziativa.

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Oltre le frontiere
Perché aderire all’AIMC nel 2019

Lo slogan della campagna adesioni 2019 “L’AIMC… per una professione oltre le frontiere”,
si pone in continuità con l’impegno legato alle adesioni 2018 di “abitare” periferie e frontiere dei saperi professionali.
Sottolinea la ferma volontà di considerare attentamente il contesto attuale, cogliendone ricchezze e nodi problematici, condizione previa per essere buoni maestri e buoni educatori, e di curare la professione negli aspetti motivazionali e di competenza.
Vuol dire andare al di là degli aspetti funzionali e riflettere sull’identità come risorsa strategica del professionista di scuola, perché solo un’identità professionale forte e ben strutturata può accettare e affrontare l’incertezza, caratteristica di un sistema in continua evoluzione..
Perché aderire all’AIMC nel 2019? Perché rinnovare la propria scelta? Perché proporla ad altri?
Alle pagine 12-13 del n. 11-12/2018 de “il Maestro” la segretaria nazionale propone alcune risposte argomentate.
Leggi tutto alla pagina Chi siamo
 
 
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