Aimc Basilicata

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“ Tempo è di tornare poveri
per ritrovare il sapore del pane,
per reggere alla luce del sole,
per varcare sereni la notte
e cantare la sete della cerva”
(David Maria Turoldo)


Natale 2018

La rinnovata venuta dell’Emmanuele, il Dio-con-noi, sia occasione per ricercare significati autentici, vivere la sobrietà, alimentare la speranza, impegnarci a sostenere il bene comune per la nostra scuola, la nostra Associazione, la nostra Chiesa, il nostro Paese e per l’intera umanità.
 

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Ritiro d’Avvento a Potenza

L’Avvento è un « tempo per riconoscere i vuoti da colmare nella nostra vita, per spianare le asperità dell’orgoglio e fare spazio a Gesù che viene». aveva spiegato lo scorso anno papa Francesco nell’Angelus della seconda domenica di Avvento.
Tempo di preparazione spirituale al Natale, tempo di conversione e di preghiera, ancora più significativo se vissuto comunitariamente.
La sezione AIMC di Potenza invita al ritiro d’Avvento che si terrà

sabato 22 dicembre 2018 alle ore 17.30
presso il Convento San Domenico,
via A. Pertini, 65 (contrada Rossellino)

Al ritiro parteciperanno anche gli amici del MEIC.
Clicca qui per l’invito.
 

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Talenti in... concerto

Una preliminare indagine delle abilità speciali dei vari alunni è alla base dell’iniziativa, che ha lo scopo di valorizzare i talenti e le vocazioni personali per sviluppare la capacità dello stare insieme e di collaborare.
Saranno realizzati alcuni momenti di performance individuali e di gruppo, ma sempre con lo specifico significato di riscoperta del valore della diversità come aspetto peculiare di ciascuna persona

Concertiamo i talenti
Senise, ISIS “Leonardo Sinisgalli”
17 novembre 2018

Il concetto sarà ripreso nel successivo momento di dialogo e confronto che coinvolgerà alunni, genitori, docenti, amministratori locali e rappresentanti delle varie istituzioni educative presenti nel territorio. Anche in questo caso lo scopo è concertare i vari talenti per la costruzione di una rete educativa partecipata.
Scarica la locandina-invito

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Educazione, risorsa di futuro

Lagonegro è, insieme a Matera e Potenza, una sezione “storica” dell’AIMC, dalla quale sono nate quelle di Senise, Valsarmento e Corleto Peticara. Pertanto è la sezione più titolata ad affrontare la
tematica del fare rete. In occasione di Cento Piazze 2018 lo fa allargando lo sguardo ad una realtà sociale, educativa e scolastica che va oltre il territorio di sua stretta pertinenza e chiamando a confrontarsi esponenti del mondo della scuola, rappresentanti dei genitori, responsabili della società civile e della realtà ecclesiale, per implementare una rete educativa
Incontro-dibattito
Entriamo in rete
Confrontiamoci per rafforzare il nostro impegno educativo
Lagonegro, Parrocchia San Giuseppe
11 novenbre 2018

L’evento sarà centrato sulle relazioni per superare situazioni di disagio o di contrasto e per passare da una percezione di povertà educativa all’educazione come risorsa e prospettiva di futuro
Scarica la locandina-invito.
I prossimi appuntamenti di Cento Piazze in Basilicata saranno a Corleto Perticara e Senise.

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Cento Piazze continua con la ricerca di buone pratiche

A Colobraro negli ultimi anni attraverso un lavoro che ha coinvolto attivamente gran parte della popolazione, scuola e alunni compresi, la fama di iettatura è stata trasformata in opportunità di realizzazione di spettacoli estivi che hanno richiamato un gran numero di turisti. A Colobraro comune, parrocchia, scuola, biblioteca, associazioni di volontariato hanno tessuto una rete che si va rafforzando.
La collaborazione nei paesi interni della Basilicata non è così usuale. Che cosa lo ha permesso? Vogliamo portarlo ad emersione con un’iniziativa organizzata dall’AIMC provinciale di Matera
Tavola rotonda-dibattito
Insieme si può
Costruire ponti per sostenere la sfida educativa del terzo millennio
Colobraro, Auditorium Palazzo delle Esposizioni
18 ottobre 2018

Partendo dalle testimonianze di alcuni protagonisti del teatro itinerante “Sogno di Una Notte a… Quel Paese” e della rete educativa che vede in comune e parrocchia i punti di coagulo, ci si prefigge di evincere coordinate utili localmente per rafforzare un patto educativo già avviato e ad altre comunità per avviare una collaborazione stabile scuola-famiglia-parrocchia-ente locale finalizzata a quell’impegno educativo che la temperie socio-culturale del terzo millennio rende più che mai necessario.
Scarica la locandina-invito.
I prossimi appuntamenti di Cento Piazze in Basilicata sono a Corleto Perticara, Lagonegro, Senise

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Un Convegno per Cento Piazze

Per la nona edizione di Centopiazze, la tradizionale iniziativa promossa dall’AIMC in occasione della Giornata Mondiale dell’insegnante. con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, il fine sempre uguale di promuovere l’impegno educativo è declinato, insieme al Forum delle Famiglie, sul recupero dell’alleanza educativa scuola-famiglia-contesto sociale, che anche Papa Francesco afferma essere oggi compromessa.
Calando nel concreto locale questo quadro generale, l’AIMC di Basilicata organizza il
Convegno
Legal…mente. 
Coltiviamo insieme legalità e cittadinanza
Policoro, sala consiliare, 6 ottobre 2018
Cuore dell’iniziativa è la presentazione, da parte dei protagonisti, di esperienze che le scuole hanno realizzato in questo ambito. Non la semplice narrazione di quanto fatto, ma la rilettura attraverso lenti che abbiamo chiamato indicatori di eticità, per avviare processi riflessivi
Il prof. don Tonino Palmese aiuterà a cogliere il senso della legalità, che va ben oltre il rispetto più o meno formale delle norme/regole, e il posto che occupa nell’educare alla cittadinanza responsabile.
Il dirigente scolastico Carmine Esposito, tenuto conto anche di quanto emergerà dalle esperienze presentate, ci fornirà alcune coordinate per educare a legalità e cittadinanza non solo attraverso il curricolo di scuola, ma tutti insieme scuola, famiglia, chiesa, altre agenzie educative.
Interverrà SE mons. Vincenzo Carmine Orofino, vescovo della diocesi di Tursi-Lagonegro.
Scarica il Programma
Video dl Conegno su www.rotundamaris.it

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Una giornata per ricordare e riflettere

3 ottobre 2013. Al largo dell’isola di Lampedusa 368 migranti perdevano la vita in uno dei più tragici naufragi avvenuti dall’inizio delle ondate migratorie degli ultimi anni.
A distanza di cinque anni nel Mediterraneo si continua a morire. Nonostante, infatti, nel corso dell'ultimo biennio ci sia stato un considerevole calo degli sbarchi rispetto agli anni passati, le traversate sono sempre più pericolose e le operazioni di ricerca e soccorso in mare ad opera delle navi delle Ong hanno subito diverse restrizioni di tipo legale e logistico.
La nostra Repubblica con la legge 21 marzo 2016 n. 45 ha riconosciuto il 3 ottobre “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, per ricordare chi “ha perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”.
Un’occasione anche per la scuola di far riflettere i ragazzi sulle varie sfaccettature di una problematica complessa, soprattutto facendo conoscere pratiche di buona accoglienza.
 

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Un compleanno di tutto rispetto.

La scuola dell’infanzia compie cinquant’anni. Tanti ne sono passati dalla promulgazione della legge istitutiva della scuola materna statale nel 1968.
Il neocostituito Forum delle Associazioni della Scuola e dell’Educazione (FASE) in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Basilicata lo ricorda con un Seminario che si terrà a Potenza il 3 ottobre e a Matera il 4 ottobre.
Non un puro intento celebrativo, ma l’occasione per un giusto protagonismo di questa suola e dei suoi professionisti, l’opportunità offerta agli altri ordini di scuola di scoprire o riscoprire il “tesoro” di una scuola che con il suo fondamento pedagogico e con gli Orientamenti ha anticipato molte delle riforme che hanno poi toccato gli altri gradi del sistema scolastico italiano.
Sarà certamente fare memoria, ma un memoria che sia punto di partenza per gettare lo sguardo sul futuro e mettere a punto coordinate per progettarlo insieme con le famiglie, l’amministrazione scolastica, i politici che governano la Regione.
Il seminario è inserito fra le attività di formazione.
Per l’AIMC di Basilicata costituisce una delle attività progettate per Centopiazze.
Scarica qui il manifesto con il programma e le indicazioni per iscriversi.

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Lasciamo i bambini fuori dai giochi

Il plauso del ministro dell’Interno a un bambino che gli dice “Non vogliamo extracomunitari in Italia”; un ex dipendente del Senato che provando sul terrazzo di casa una pistola ad aria compressa colpisce una bimba rom di poco più di un anno; bambini che fuggono dalle guerre, dalla fame, dalle violenze, lasciati per giorni sulle navi, con temperature anche a 40 gradi, vietando l’attracco ai porti italiani. Sono solo alcuni degli indicatori di un clima sociale e culturale che sta toccando i minimi storici della decenza e del senso umanitario.
Senza entrare nel merito delle questioni “politiche” (e ci sarebbe tanto da dire o ridire!), come educatori, insegnanti e cittadini ci ribelliamo a che l’infanzia possa essere coinvolta nel teatrino di una campagna elettorale infinita, possa diventare bersaglio sia pure involontario di una paura che spinge a cercare sicurezza nel possesso di un’arma, possa essere vista come truppa d’invasione da tenere lontana, più in generale possa diventare oggetto della paura del diverso e persino di un odio xenofobo alimentato quotidianamente da parole e slogan gridati che sollecitano la pancia dei meno provvisti di capacità critica.
 
Anche per queste ragioni l’AIMC di Basilicata condivide pienamente il comunicato stampa della Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi di Tursi-Lagonegro, che potete leggere in allegato.
A insegnanti, genitori, educatori, amministratori, politici ed a tutti quelli che hanno a cuore le sorti del Paese chiediamo di tornare, tutti insieme, a fare dei bambini il nostro investimento di futuro, un futuro di corresponsabilità, solidarietà, collaborazione e pace.

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È nato F.A.S.E. Basilicata

È stato costituito il Forum delle Associazioni della Scuola e del’educazione (FASE), di cui fanno parte AIMC, ANILS, ASPEI e CIDI, che hanno inteso stringere un’alleanza per condividere e portare avanti iniziative comuni nel territorio regionale.
Fra le prime, un’iniziativa strutturata in due appuntamenti ai primi di ottobre per celebrare i 50 anni di istituzione della Scuola dell’Infanzia.
Nella mattinata del 23 luglio i responsabili delle quattro associazioni si sono incontrati con il Presidente del Consiglio regionale di Basilicata ing. Vito Santarsiero per sottoporgli il programma di massima dell’iniziativa, tesa a mettere in rilievo gli aspetti pedagogici, storici e culturali della Scuola dell’Infanzia, con lo sguardo rivolto al suo futuro ed ottenere il patrocinio della regione.
Un momento di giusto protagonismo questa Scuola, ma anche un’occasione che consenta alle scuole di ogni ordine e grado di scoprire o riscoprire il “tesoro” pedagogico della Scuola dell’Infanzia, scuola dei piccoli e non certamente piccola scuola, che nella sua storia ha anticipato con gli Orientamenti e la pratica educativo-didattica molte delle riforme che oggi coinvolgono la scuola tutta.
Informazioni più dettagliate prossimamente su questo sito
Nella foto, da sinistra: Daniela de Scisciolo (CIDI), Ione Garramone (ANILS), il presidente Vito Santarsiero, Emilio Lastrucci (ASPEI) e Agnese Schettini (AIMC)

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Scuola, palestra di cittadinanza
Verso la Giornata mondiale dell’insegnante 2018

Per la giornata mondiale dell’insegnante 2018, che vede il tradizionale appuntamento associativo di “Cento piazze”, l’AIMC di Basilicata vuole dare la parola alle scuole attraverso la presentazione di esperienze di educazione alla legalità e alla cittadinanza realizzate nell’ultimo biennio dalle scuole di ogni ordine e grado.
Convinta che nello svolgersi della quotidianità tutte le “azioni” che le scuole ogni giorno e ordinariamente mettono in atto presentano elementi di eticità, di cui la legalità è una delle espressioni, l’Aimc di Basilicata invita i professionisti di scuola a rileggere quanto già accade utilizzando come “lenti” particolari gli indicatori di eticità, messi a punto in precedenti convegni e laboratori (es. Convegno nazionale “La scuola ben fatta. Indicatori di eticità per un curricolo di cittadinanza” tenutosi a Francavilla in Sinni il 9 ottobre 2013).
 
L'intento è di offrire un'opportunità di autovalutazione per lo sviluppo del sé professionale, un’occasione che dovrebbe contribuire a rimotivarsi. Il primo esito atteso è la coscientizzazione del gradiente di eticità presente nell’esperienza esposta, di cui non sempre gli attori del processo hanno piena consapevolezza. Il passo successivo è che quanto "guadagnato" rileggendo le esperienze proposte sia spendibile nell’ azione educativo-didattica, contribuendo a caratterizzare il clima, lo "stile" di una comunità professionale o di una scuola, nell’ottica della corresponsabilità nella costruzione del bene comune.
Trovate questo ed altro nell’allegato Convegno, perché e come partecipare.
Scarica qui la Scheda per la presentazione delle esperienze, da far pervenire entro fine luglio.
Per eventuali informazioni: am.bianchi@infinito.it
Appuntamento per il 6 ottobre 2018 a Policoro. In seguito saranno pubblicati programma della giornata e indicazioni logistiche.

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Giornata mondiale del rifugiato 2018
La scuola per una cultura di solidarietà

Nei giorni in cui i nostri porti sono chiusi mentre in mare muoiono centinaia di persone e forse anche i nostri cuori si chiudono nell’indifferenza, fa bene vedere come tante scuole sono impegnate, con modalità diverse e creative, per la Giornata mondiale del Rifugiato. Perché significa che gli educatori hanno scelto di non dimenticare mai che dietro ogni rifugiato c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni, ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, portando il proprio contributo alla società che lo ha accolto.
Una iniziativa fra tante ha visto protagonista un’intera piccola comunità lucana: San Fele. Non è una delle tante celebrazioni legate all’emotività del momento, perché dal 2015 San Fele accoglie minori non accompagnati che fuggono dalla guerra, dalla fame, passando attraverso l’orrore delle carceri in Libia prima ancora di affrontare la tragica traversata del Mediterraneo ed opera costantemente per offrire loro un’occasione per costruirsi un futuro. Ci sono papà e mamme che hanno deciso di fare da tutor a questi ragazzi; ci sono altri ragazzi della loro età con cui giocare, studiare, industriarsi in piccoli lavori del loro artigianato tradizionale.
Un possibile modello di integrazione vera, trasferibile in tante altre piccole comunità, resa possibile da qualcosa che sta alla base: l’educazione alla solidarietà, tanto più importante e necessaria in questi momenti in cui la parola stessa solidarietà rischia di essere cancellata dal nostro vocabolario e soppiantata da sicurezza, paura, interesse, chiusura.
Come ha ricordato Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il sud Europa, “Oggi, stare dalla parte dei rifugiati non è solo un atto di umanità, purtroppo è anche un atto di coraggio; è diventato scomodo stare dalla parte di coloro che non hanno scelto di lasciare il proprio Paese e che affrontano una pesantissima sfida, quella di ricominciare da zero in un ambiente nuovo, spesso diffidente e, nel peggiore dei casi, ostile. Vogliamo che la gente superi le paure e la diffidenza, incontri e conosca i loro nuovi vicini di casa, ne scopra i talenti e la generosità”
Creare una cultura della solidarietà, dell’accoglienza, correlata alla cultura della mondialità, è uno dei compiti affidati alla scuola, per costruire una globalità umanizzata ed umanizzante. In questa realtà le migrazioni cessano di essere una minaccia da fine del mondo per diventare l’inizio di un mondo nuovo, che guarda con particolare attenzione all’infanzia e ai giovani per costruire una società aperta.

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Buon lavoro, ministro Bussetti.

La scuola italiana ha un nuovo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È il prof. Marco Bussetti, che nella sua carriera è stato insegnante, dirigente scolastico e funzionario pubblico in quanto responsabile dell’ambito X (MI) dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Confidiamo che proprio grazie alle esperienze vissute e maturate come uomo di scuola e dell’amministrazione saprà coniugare i due versanti ed essere interprete, nella funzione di governo, delle istanze e delle aspettative della scuola italiana, fornendo indicazioni programmatiche per benessere di una scuola che vuole essere all’altezza del mandato societario che le è costituzionalmente conferito e dei bisogni profondi degli alunni..
Nell’ottica della collaborazione che l’Associazione sempre assicura al MIUR, ci permettiamo di prospettare al neo ministro tre aspetti che ci sembra particolarmente necessario tenere presenti:
- la scuola è anzitutto, se non esclusivamente, per i bambini, ragazzi e giovani che la frequentano. Il resto, dalle giuste esigenze dei suoi professionisti agli aspetti organizzativi, viene dopo ed è in funzione della piena crescita culturale e umana degli alunni;
- il bisogno più pressante dell’istituzione scuola è recuperare il prestigio sociale, tornare ad essere stimata dal suo territorio. Per questo educazione e scuola vanno poste al centro dell’agenda politica;
- il sistema scolastico italiano non ha bisogno di un ennesimo “punto e a capo” bensì di un ascolto attento, continuo e costante, che sappia favorire la cultura della continuità, senza trascurare di correggere aspetti che alla prova dei fatti si sono rivelati non promettenti.
Nella consapevolezza che il compito del ministro dell’Istruzione non è mai semplice; ma in questo periodo è particolarmente complesso e delicato, l’AIMC di Basilicata formula auguri di buon lavoro.

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L’educazione è una priorità solo a parole?

L’educazione si pone sempre più, nella riflessione pedagogica, civile e culturale, come elemento centrale, propulsivo per la costruzione del bene comune. Vale anche per l’AIMC. La traduzione pratica, però, lascia ancora a desiderare.
L’Associazione, nella sua Conferenza Nazionale, la prima del nuovo quadriennio, intende riflettere sui suoi elementi costitutivi proprio nell’ottica della priorità educativa.
Conferenza nazionale 2018
La priorità educativa
Roma, 19-20 maggio 2018
Centro nazionale AIMC
L’incontro rientra a tutti gli effetti tra le attività di formazione, comprese la fruizione del permesso di cui al CCNL e l’utilizzazione per la quota di iscrizione del bonus della Carta del docente.
Vedi il planning
È necessario prenotarsi entro l’11 maggio.

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È tempo di certificazione

Sei alle prese con la certificazione delle competenze e vorresti oltre a maggior chiarezza qualche suggerimento pratico? L’interpretazione delle prove Invalsi è un rebus per te e per la tua scuola? Ti muovi con circospezione fra valutazione autentica, autovalutazione, certificazione?
A questi e ad altri interrogativi potrai trovare risposte nel

SEMINARIO NAZIONALE
Valutazione e certificazione delle competenze
Roma, Centro nazionale AIMC
28-29 aprile 2018

che l’AIMC organizza in collaborazione con la Tecnodid Editrice.
Scarica la scheda di partecipazione con le notizie logistiche.

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Memoria e futuro
Perché aderire all’AIMC nel 2018

Lo slogan della campagna adesioni 2018 “AIMC, memoria e futuro”, riprende il tema congressuale e sottolinea lo stretto legame fra un passato denso di riflessività e di innovazione e un domani proiettato al rinnovamento nella ricerca di coordinate di senso per un associazionismo professionale che opera in un contesto socio-culturale in continuo cambiamento.
Perché aderire all’AIMC nel 2018? Perché rinnovare la propria scelta? Perché proporla ad altri?
Alle pagine 10-13 del n. 11-12/2017 de “il Maestro” la segretaria nazionale propone alcune risposte argomentate.
Leggi tutto alla pagina Chi siamo
 
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