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Papa Francesco rilancia il Global Compact on Education

Nel maggio 2020 avrebbe dovuto svolgersi il Global Compact on Education, il Patto promosso da Papa Francesco per generare, attraverso l’educazione, un cambiamento di mentalità su scala planetaria. La pandemia ha costretto ad annullare l’evento, ma ha reso ancora più urgente cogliere l’invito del Papa per la costituzione di un villaggio dell’educazione che generi una rete di relazioni umane e aperte, favorendo la creatività e la responsabilità. Per questo

giovedì 15 ottobre 2020 alle ore 14.30
in diretta sul canale Youtube di Vatican News
si terrà un incontro virtuale, aperto a tutti, durante il quale Papa Francesco tornerà ad affrontare il tema dell’educazione con un videomessaggio che sarà riepilogativo di quanto proposto in merito nel corso del pontificato e insieme programmatico, perché educare è un atto di speranza. Ci saranno testimonianze ed esperienze internazionali, “per guardare oltre con creatività”.
Al termine del Messaggio, Papa Francesco proporrà a tutte le persone di buona volontà l’adesione al Global Compact on Education, un’esigenza prioritaria dato che, come sostiene padre Giovanni Cucci, docente all’Università Gregoriana, “La modernità ha dimenticato il linguaggio del cuore, limitandosi alla 'testa' e alle 'mani'. Ma la massa accresciuta di informazioni a disposizione, pur essendo un bene prezioso, non ha reso più confortevole l’esistenza, perché i criteri di valutazione sono di tipo relazionale e affettivo”.
Un evento che interessa da vicino e interpella tutti i docenti e gli educatori, non solo quelli che si professano cattolici.

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100 Piazze 2020
Un decennio per costruire alleanze educative


Ritorna 100 Piazze, l’ormai tradizionale iniziativa associativa collegata alla Giornata mondiale dell’insegnante.
Ritorna nella forma che l’attuale situazione sanitaria consente, ma con l’obiettivo di sempre: costruire alleanze educative. Un obiettivo reso ancora più significativo dall’imminente appuntamento voluto da Papa Francesco per Ricostruire il patto educativo globale.
“Il 3 ottobre del 2010 prendeva il via l'iniziativa "Centopiazze per la sfida educativa" organizzata dall'Associazione italiana Maestri Cattolici (AIMC), con l'obiettivo di gettare un ponte simbolico tra passato e presente, tra l’Italia del dopoguerra e l’Italia di oggi altrettanto disorientata, tra l'emergenza educativa di allora e quella di oggi, e di creare alleanze valoriali fra tutti i soggetti coinvolti nell'azione educativa.
La scelta della piazza aveva allora il valore di un vero e proprio "invito all’agorà", centro e simbolo della comunità (continua a leggere)

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Giornata mondiale dell’insegnante 2020
La ministra Azzolina ringrazia i docenti

Oggi è la Giornata mondiale degli insegnanti, che quest’anno celebra la capacità dimostrata dai docenti di tutto il mondo di continuare a garantire il diritto all’istruzione a tutte le studentesse e agli studenti anche durante l’emergenza sanitaria. I rappresentanti dell’Unesco, nella loro dichiarazione congiunta di quest’anno, hanno ringraziato gli insegnanti anche per la capacità di trovare soluzioni didattiche innovative durante la crisi”.
Lo scrive su Facebook il 5 ottobre la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina in occasione della Giornata mondiale dell’insegnante, giunta alla ventiseiesima edizione.
Non posso che unirmi al loro messaggio. – aggiunge Azzolina – In queste settimane i docenti hanno un compito altrettanto importante, quello di supportare ragazze e ragazzi nel rispetto delle regole. Questo ci consentirà di stare a scuola in sicurezza. I dati ci dicono che, ancora una volta, stanno facendo un ottimo lavoro. Grazie a loro ed insieme a loro stiamo affrontando questo periodo difficile, e insieme progetteremo, guardando oltre questa crisi, la scuola del futuro”.
 
Con l'adozione dell'Obiettivo 4 di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, "Istruzione di qualità", gli insegnanti vengono riconosciuti come soggetti chiave per l'attuazione. Il loro impegno infatti è fondamentale per fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, con l'obiettivo di incrementare il livello di alfabetizzazione globale e ridurre l'abbandono scolastico precoce, contribuendo a migliorare la vita delle persone e a raggiungere lo sviluppo sostenibile.
L’AIMC auspica che le parole di gratitudine della ministra si traducano al più presto nell’offrire le condizioni previe affinché i docenti possano svolgere al meglio il loro compito educativo e didattico.
Fino al 10 ottobre l'Unesco dedicherà un'intera settimana alla valorizzazione degli insegnanti. Si parte con la consegna dei premi per i migliori insegnanti dell'anno, ma in programma sono previsti anche incontri virtuali tra docenti di tutto il mondo, riflessioni sulla didattica a distanza e consigli utili per affrontare al meglio la crisi. Tutti gli eventi sono disponibili sul sito dell'Unesco.

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Il coraggio per vincere la violenza

Cosa ci domandiamo pensando ai nostri figli, ai nostri alunni, quando la sera escono per andare con i loro amici? Cosa raccomandiamo loro di coltivare nelle relazioni?
Dopo la morte di Willy Monteiro forse le domande e le successive raccomandazioni sono cambiate, non necessariamente in meglio.
Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta, l’ha analizzato e ipotizzato, spronandoci in modo argomentato a dire: “Fate come Willy”, ad educarli ad essere come lui.
“La morte di Willy Monteiro ha riempito noi genitori di orrore, per la violenza di cui è stato vittima. Ma anche di paura. Pensiamo ai nostri figli, a quando escono la sera… (continua a leggere)

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Settembre, andiamo. È tempo di tornare…

La campanella ha squillato. Il 7 settembre solo per alcune realtà come Bolzano, Torino, Milano, ma fino al 24, data che interessa anche la Basilicata, tutte le scuole riapriranno. 
Cosa vuol dire riaprire le scuole? Dove e a cosa torneranno i ragazzi?
I problemi relativi alla riapertura occupano giustamente un posto di primo piano nella comunicazione mediatica, ma il dibattito sembra accentrarsi (esaurirsi?) su distanziamento, banchi con o senza rotelle, misure igienico-sanitarie, aule, docenti e personale che mancano. Tutte precondizioni essenziali per ripartire, ma basta questo? Come ha affermato il Presidente nazionale AIMC “il senso della scuola che riaprirà a settembre dovrebbe essere sfidare il presente per disegnare il futuro con e per le nuove generazioni”.
La scuola riapre. Per molti… (continua a leggere)

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Verso la Giornata per il Patto educativo globale

Papa Francesco ha firmato l'Invito alla lettura del volume "Intorno al fuoco vivo del Sinodo. Educare ancora alla vita buona del Vangelo", un testo pastorale curato dal salesiano padre Rossano Sala.
L’invito ci conduce attraverso sottolineature su discernimento, ascolto, dialogo, sinodalità, all’educazione come sport di squadra che esige la ricomposizione di un patto educativo globale, reso ancora più urgente dalla pandemia Un lancio quindi della nuova data della Giornata per il Patto educativo globale, già prevista per il 14 maggio 2020 e rinviata al prossimo 15 ottobre. Un appuntamento che per un’associazione professionale come l’AIMC riveste particolare rilevanza.
Scrive Papa Francesco: “Penso che il testo di padre Sala sarà di grande utilità per l’evento del “patto educativo globale”, perché è una miniera di riflessioni, esperienze e proposte a cui poter attingere a piene mani”. 
Ed è bene che cominciamo ad attingere, dato che "Per il bene delle giovani generazioni", vanno immaginati percorsi innovativi e inclusivi che aiutino ragazze e ragazzi "a orientarsi in un mondo in rapido cambiamento".

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La ministra Azzolina incontra il FONADDS

In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico 2020-21, per due volte nel giro di poco meno di venti giorni la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha incontrato in videoconferenza il Forum Nazionale delle Associazioni dei docenti e dirigenti scolastici (FONADDS).
Nel primo incontro, tenutosi il 7 agosto, tre i punti all’ all'ordine del giorno: nuovo anno scolastico; didattica a distanza; formazione in servizio.
In evidenza gli organici aggiuntivi del personale (tempi e modalità), la richiesta di una piattaforma DAD unica ministeriale, la ristrutturazione del servizio di medicina scolastica, l'esigenza di promuovere la formazione in servizio come accompagnamento alle scuole.
Nel suo intervento il presidente dell'AIMC, Giuseppe Desideri, ha chiesto alla on.le Azzolina di valorizzare la professionalità docente e dirigente anche attraverso la valutabilità in termini di spendibilità della formazione promossa dalle associazioni professionali.
Il 25 agosto, sempre in videoconferenza, sono stati affrontati in modo più dettagliato i temi legasti alla riapertura delle scuole. Si è discusso di tutti gli aspetti collegati alla ripresa delle lezioni, dalla didattica digitale integrata alle risorse finanziarie, strumentali e professionali necessarie per garantire un ritorno sicuro in aula, dalla assunzione di nuovo personale scolastico alla formazione degli insegnanti.
In allegato
Comunicato stampa del FONADDS
Sintesi dell’intervento della ministra Azzolina a termine della videoconferenza del 25 agosto

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I rapporti scuola-famiglia in Italia
A che punto è la partecipazione?

È sempre più sentita l'esigenza di una partnership educativa tra famiglia e scuola, fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti nel reciproco rispetto delle competenze. Ma, praticamente, come stanno le cose?
L’AIMC offre un’opportunità di lettura del “sentire” di docenti e genitori, come contributo di riflessione per migliorare le politiche partecipative nella scuola italiana.
Gli esiti saranno messi a confronto con l’ampia ricerca sul tema “I rapporti scuola-famiglia in Italia” attivata dall’Associazione nel 1964, dalla quale emergevano elementi anticipatori di quella che sarebbe stata un decennio dopo la stagione dei Decreti delegati.
La rilevazione avverrà tramite la compilazione on line di un apposito questionario, distinto per docenti e genitori.
Leggi la lettera del Centro nazionale che lancia la ricerca,
Se non puoi compilare direttamente, sei invitato a sostenere la ricerca favorendo la diffusione dei questionari.

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Le realtà ecclesiali, segno di speranza

Questo il titolo di un video incontro proposto dalla Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL), organismo in cui sono rappresentati attraverso propri responsabili a livello nazionale circa 70 Associazioni, Movimenti e Gruppi laicali riconosciuti come ecclesiali. L’AIMC ne fa parte.
Un osservatorio indubbiamente privilegiato per “avere il polso” della situazione e conoscere dal vivo il carisma che caratterizza ciascuna realtà e l’apporto offerto congiuntamente al cammino di “conversione integrale” al quale Papa Francesco richiama costantemente la Chiesa.
Il periodo che stiamo vivendo ha fatto emergere con maggior urgenza ed evidenza le contraddizioni e le sfide che attraversano l’umanità e le comunità cristiane. Da qui il bisogno di un confronto a più voci, a partire da alcune domande di fondo: quale Chiesa, quale fede, quale sinodalità, quale incarnazione del messaggio evangelico nel qui ed ora? «Il mondo è infatti il campo che il Signore ci affida, per coltivarlo e custodirlo, e non possiamo accontentarci di una fede di sagrestia. Siamo Chiesa in uscita e dobbiamo avere il coraggio di sporcarci le mani, perché la società sia sempre più secondo il sogno di Dio», si legge sulla pagina di invito del sito CNAL.
Quali i “segni di speranza” offerti anzitutto alla chiesa italiana dalla nostre realtà?
Seguire il video incontro potrà consentire di (ri)scoprirlo dalla testimonianza diretta dei responsabili di alcune delle Aggregazioni che fanno parte della CNAL ed offrirà l’opportunità di porre domande con un SMS o un messaggio WatsApp al numero 3384683007.
Anche la nostra Associazione potrà sicuramente avvantaggiarsi di quanto emergerà nel corso dei lavori e avviare un percorso di approfondimento del suo specifico in questo momento particolare in quanto “porzione di chiesa”.
Appuntamento per sabato 18 luglio alle ore 9.15
Si può seguire l’incontro sul canale Youtube ”Cittanuovatv” o partecipare su Zoom scrivendo preventivamente a cnal@chiesacattolica.it
L’evento prevede una durata di tre ore, fino alle 12.30; teniamolo presente nel programmare fin d’ora i nostri impegni

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Ritorna l’educazione civica

Il Ministero dell’Istruzione il 23 giugno 2020 ha inviato a tutte le scuole le Linee guida per l’insegnamento dell’Educazione civica, emanate in attuazione dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019. A partire dal prossimo anno scolastico 2020/2021, questo insegnamento, trasversale alle altre materie, sarà obbligatorio in tutti i gradi dell’istruzione, a partire dalle scuole dell’infanzia. Secondo quanto previsto dalla legge 92 del 2019 l’insegnamento di Educazione civica avrà, dal prossimo anno scolastico, un proprio voto, con almeno 33 ore all’anno dedicate. Tre gli assi attorno a cui ruoterà l’Educazione civica: lo studio della Costituzione, lo sviluppo sostenibile, la cittadinanza digitale (leggi tutto).
In fase di prima attuazione, il Ministero dell’Istruzione predispone specifiche azioni formative e misure di accompagnamento e supporto destinate ai dirigenti scolastici e ai docenti delle istituzioni scolastiche. Si inizia con un ciclo di quattro incontri online organizzati in collaborazione con l’Indire.
Il primo, dedicato alla presentazione delle Linee guida e alla raccolta di domande e osservazioni da parte dei rappresentanti degli Uffici Scolastici Regionali, è in programma per il 6 luglio, a partire dalle ore 17, ed è aperto a tutti, in diretta streaming sul canale YouTube dell’Indire.
Nei tre eventi successivi, dedicati ciascuno a un gruppo di Regioni, le domande raccolte saranno la base per l’avvio di una discussione-dibattito tra i relatori e i partecipanti.
Per la Basilicata la data fissata è il 15 luglio insieme a Calabria, Puglia, Lombardia, Umbria, Liguria e Marche. Il 16 luglio parteciperanno al dibattito i rappresentanti di Molise, Sardegna, Abruzzo, Friuli Venezia-Giulia, Emilia-Romagna, Campania e Piemonte.
Allegati

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Da 75 anni testimoni di valori
Perché aderire all’AIMC nel 2020

Il titolo della Campagna adesioni 2020 “Da 75 anni in AIMC...testimoni di valori”, riprende l’impegno richiesto dallo slogan delle adesioni 2019 di superare coraggiosamente ogni frontiera nella scuola, nell’Associazione, nel contesto sociale ed ecclesiale, in un momento segnato da una diffusa difficoltà ad assumere responsabilità e impegni all’insegna della piena gratuità.
E lo declina, ricordando il Congresso, intorno a quattro valori fondamentali: centralità della persona, responsabilità di educare, valore della scuola, professionalità docente.
Favorire la consapevolezza di valori condivisi vuol dire guardare oltre l’orizzonte, verso un’Associazione di largo respiro, tenendo presente anche l’Agenda 2030. Lavorare perché l’azione comune non prescinda da tali valori, prima ancora di essere un esercizio politico, si configura come un fatto eminentemente educativo.
Perché aderire all’AIMC nel 2020? Perché rinnovare la propria scelta? Perché proporla ad altri?
Alle pagine 11-12 del n. 11-12/2019 de “il Maestro” la segretaria nazionale propone alcune risposte argomentate.
Leggi tutto alla pagina Chi siamo

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