2020 Marzo - Aimc Basilicata

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2020 Marzo

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Il “tempo sospeso” di un anno zero.

Ormai lo sappiamo: anche le scuole chiudono e resteranno chiuse prevedibilmente non per poco.
Si avverte un senso di sbigottimento e quasi di incredulità di fronte a un’inedita immagine di assenza di traffico, gente, suoni nelle vie tanto dei paesi quanto delle città. Si avverte un senso di incertezza e quasi di sbandamento davanti a cancelli e portoni della scuola chiusi, ad aule silenziose, a corridoi vuoti, dove non risuona neppure la campanella.
In questo momento anche emotivamente difficile Ministero e Associazione sono vicino a insegnanti, alunni, famiglie, personale tutto della scuola con due significativi messaggi.
Con una lettera del 24 marzo la Presidenza nazionale AIMC sottolinea, fra l’altro, l’esigenza da un lato che “in questo tempo sospeso fra ciò che è stato, ciò che è e ciò che non sappiamo come sarà” i soggetti più fragili, come bambini e giovani, ricevano una particolare attenzione e dall’altro lato che i docenti siano sostenuti nel necessario passaggio da una didattica multimediale ormai abbastanza diffusa ad una didattica a distanza con l’ausilio del digitale, cosa sostanzialmente diversa. E assicura fin da ora che l’Associazione ci sarà alla ripresa del post-emergenza per contribuire a costruire per tutto il Paese un futuro diverso e migliore.
 
“La pandemia da coronavirus che sta interessando l’intera popolazione mondiale sta portando a provvedimenti di emergenza … leggi tutto
La Ministra Azzolina, dal canto suo, nella lettera aperta alla comunità scolastica del 27 marzo mette in luce alcune “scintille di speranza” che brillano nel buio di questo momento, come il rinsaldarsi del rapporto fra scuola e famiglie e la consapevolezza che la didattica a distanza non è “disumanizzata”. Si dichiara orgogliosa di come tutto il mondo della scuola italiana stia reagendo in un evento di portata inaudita e chiude con l’augurio che nasca da questa esperienza una nuova comunità educante con una rinnovata capacità di far bene.
“Carissimi, in questi giorni difficili sento ancora di più il dovere di stare vicino a tutti Voi, a tutta la comunità della scuola italiana … continua a leggere

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Ridefinire l’umano
Giornata dell’Adesione 2020

Mai come in questo periodo storico, contrassegnato da forte individualismo e dall’evanescenza dei punti di riferimento, suona attuale il monito lanciato giusto un decennio fa con La sfida educativa : “La grande sfida culturale della nostra epoca sarà quella di ripartire da un’idea precisa di scuola e di società civile che vogliamo promuovere”. È forte l’esigenza di unire gli sforzi per formare persone mature, per generare una rete di relazioni umane e aperte, per ricostruire il tessuto di relazioni che possa dare vita a un’umanità più fraterna.
La giornata dell’Adesione, tradizionalmente l’occasione per ridirci il valore di essere e fare Associazione, quest’anno prende in carico proprio questa prospettiva.
Evidenziate pertanto in agenda domenica 22 marzo 2020 per
Ridefinire l’umano
Insieme per una nuova solidarietà universale
San Severino Lucano, Centro Parrocchiale
Insieme faremo il punto sulla situazione dell’AIMC in regione e individueremo possibili linee prioritarie di intervento da attivare nella scuola, nell’Associazione, nella Chiesa, per favorire la costruzione del “villaggio dell’educazione” in cui intrecciare insieme le parole e i valori che possono dar vita a un nuovo umanesimo.
A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020, si rinvia a data da destinarsi

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Specializzazione attività di sostegno
Test preliminari 2 e 3 aprile

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, d’intesa con la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha firmato il decreto per l’attivazione dei percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno scolastico TFA 2019/2020.
Si tratta del Decreto ministeriale n.95 del 12-02-2020, che fa esplicito riferimento al decreto 8 febbraio 2019,n.92
I posti a disposizione sono in totale 19.585 fra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado. Le prove di accesso si terranno nei giorni 2 e 3 del prossimo mese di aprile. I corsi dovranno concludersi, in ragione delle tempistiche previste per gli adempimenti procedurali, entro il mese di maggio del 2021. Potranno accedere e frequentare i corsi anche tutti gli idonei, i vincitori di più procedure e chi ha sospeso la frequenza di precedenti percorsi
Per la Basilicata i posti a disposizione presso l’Unibas sono 300 così ripartiti:
scuola dell’infanzia 95
scuola primaria 85
scuola sec. primo grado 45
scuola sec. secondo grado 75
I singoli atenei disciplineranno con loro bando le prove di accesso e le relative modalità di espletamento.
Si ritiene di fare cosa utile mettendo a disposizione in allegato
Tabella dei posti disponibili nelle singole regioni
Allegato A-Programma prove (interessano nello specifico le Avvertenze generali e la parte relativa al sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado)
 

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Un 4 marzo che non dimenticheremo

Ci siamo. Dopo un periodo iniziale in cui si è parlato di una influenza, certo un po’ più virulenta, ma comunque sempre un’influenza o poco più, si è delineato il volto di un virus che si diffonde rapidamente, in modi non ancora del tutto chiari, e che può avere conseguenze mortali. Ed dopo le disposizioni per le “zone rosse”, il Presidente Conte ha firmato il Dpcm 4 marzo 2020 con misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus.
Evitare assembramenti e mantenere la distanza sociale sono imperativi essenziali a tutela della salute propria e altrui. Vale anche per la scuola: “limitatamente al periodo intercorrente dal giorno successivo a quello di efficacia del presente decreto e fino al 15 marzo 2020, sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia (…) e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado (…) ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza” (art 1 lettera d)
Dunque non si farà scuola? No, si farà, anche se con modalità diverse da quelle canoniche. Utilizzare creatività per fare scuola in modo non tradizionale potrebbe anche essere l’occasione per riscoprire l’essenziale dell’essere scuola, quello che la caratterizza e la rende scuola, quello che se lo togli non è più scuola. Ed è questo che conta; il resto può tranquillamente cambiare.
Non è semplice, ma se la sospensione dovesse prolungarsi, l’AIMC, come ha trovato nel dopoguerra modalità “alternative” per portare la scuola con la mitica seicento e con le biblioteche ambulanti nelle contrade dove non c’era, saprà trovare modalità da suggerire agli insegnanti per continuare ad “essere scuola”.
 
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