2019 Settembre - Aimc Basilicata

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2019 Settembre

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La scuola è davvero una priorità?

Per il momento non disponiamo di un testo scritto specificamente dedicato all’istruzione da parte dei due partiti che si apprestano a formare il nuovo governo giallorosso. Dalle prese di posizione di carattere molto generale, comunque, le politiche educative non sembrano essere al vertice delle loro preoccupazioni.
Tutto si può dire, tranne che la scuola sia stata davvero in cima ai pensieri dei politici, in questi anni”. Lo ha scritto Gian Antonio Stella nell’editoriale, intitolato ‘La scuola è una cosa seria’, con il quale si apriva la prima pagina del ‘Corriere della Sera’ di sabato 31 agosto.
La sua analisi mette in luce che nell’ultima legge finanziaria gli investimenti (spesa) per la scuola si riducono di circa un 10%, rapportato meccanicamente alla diminuzione degli studenti, delle classi e degli insegnanti prevista per i prossimi anni. Nessun taglio, ma anche nessun reinvestimento dei risparmi derivanti dal decremento demografico, calcolabile da oggi al 2030 in un milione e 300 mila studenti in meno. La scuola italiana sembra destinata a contrarsi quantitativamente a differenza di quella, ad esempio, inglese, tedesca e svedese. Una prospettiva allarmante, che però potrebbe essere per l’Italia una grande occasione per migliorare a costo zero la qualità dell’istruzione dei suoi pochi giovani. Basterebbe reinvestire i risparmi. E invece niente.
L’editoriale di Stella si conclude con un condivisibile e inquietante interrogativo: “Ma possiamo permetterci ancora di non fare della scuola, dell’Università e della cultura il perno, l’unico che abbiamo, per il nostro riscatto?
 
 

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Inizia un nuovo anno scolastico
La situazione della Dirigenza

Fra le non poche ombre che caratterizzano l’avvio dell’as 2019-2020, consola almeno una buona notizia: 1984 istituzioni scolastiche, possono contare su un dirigente scolastico titolare, neo vincitore del concorso appena concluso.
Anche la nostra regione registra 10 dirigenti scolastici neoimmessi in ruolo.
Purtroppo restano ancora 18 reggenze, anche nei capoluoghi ( una a Potenza e quattro a Matera) e in situazioni complesse come l’Omnicomprensivo di Viggianello.
Con quale spirito i nuovi DS si avvicinano al nuovo importante compito? In attesa di conoscere aspettative, timori, speranze, esigenze dei nostri “magnifici 10” (eccoli nella foto di gruppo), possiamo considerare quanto dichiarato in un intervista a Tuttoscuola da Danilo Vicca, il primo della graduatoria finale del concorso nazionale. Le parole d’ordine: resilienza, autoefficacia, dimensione etica ed educativa della professione, no alla burocratizzazione, sì alla centralità dello studente, grande cura della progettazione didattica e da subito uno staff con il quale condividere la gestione.

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Inizia un nuovo anno scolastico
Auguri a chi viene, a chi resta e a chi va.

Anche questo nuovo anno un anno scolastico si apre con assetti precari delle cattedre, soprattutto per posti di sostegno, a cui saranno assegnati nelle prossime settimane insegnanti supplenti. Tanti posti vacanti anche negli uffici amministrativi e lo sciopero del 2 settembre dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e degli assistenti amministrativi. Se aggiungiamo, nello specifico della Basilicata, la composizione di non poche istituzioni autonome comprendenti più comuni e plessi, la massiccia presenza nelle aree interne di pluriclassi anche nella secondaria di primo grado, la cronica carenza di infrastrutture e di servizi essenziali come trasporto e mensa, ce n’è quanto basta.
Ma proprio nei momenti e nelle circostanze difficili si riconosce la tempra dei veri educatori. E la stragrande maggioranza dei docenti e dirigenti scolastici lucani certamente lo sono.
 
Un grande augurio, dunque, da parte dell’AIMC regionale a chi inizia il suo percorso professionale nella scuola e a chi lo continua, perché sia all’insegna dell’entusiasmo, della competenza, della disponibilità all’ascolto e al lavoro di squadra anche con le famiglie e con il territorio, precondizioni essenziali per fare della scuola un luogo in cui per bambini, ragazzi e giovani è bello stare ed è possibile crescere umanamente sotto ogni aspetto e costruirsi un progetto di vita.
Un grande augurio anche a tutti i professionisti che hanno concluso il percorso, con un grazie di cuore per quanto hanno saputo dare nel corso degli anni alla scuola lucana e con l’auspicio che non vogliano disperdere la preziosa esperienza maturata, ma sappiano trovare i tempi e le modalità più opportune per metterla a disposizione dei colleghi e del territorio.
L’associazionismo professionale in genere e l’AIMC in particolare possono essere un contesto favorente.

 
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