2019 Febbraio - Aimc Basilicata

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2019 Febbraio

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Un evento atteso
Intitolazione di un Plesso scolastico di Irsina ad Angelo Raffaele Dinardo

Intitolare una scuola significa fornirle un volto che sia testimonianza di magistralità esemplare attraverso un’interazione profonda delle dimensioni che la costituiscono: educativa, politica e sociale. Angelo Raffaele Dinardo può veramente esprimere, sotto questo profilo, una sintesi significativa in grado di diventare radice di progettualità futura, non solo per il suo paese natale, ma per l’intera regione. Per questo, dopo il prestigioso evento dell’intitolazione a lui della sala del Consiglio regionale di Basilicata, è giunto quello che forse più lo gratifica perché risponde alla sua più vera essenza. Si attendeva da tempo che un Plesso scolastico di Irsina venisse intitolato a Angelo Raffaele Dinardo, che, dopo aver lavorato nella bottega artigiana dello zio carpentiere-falegname a Irsina, è diventato, con intelligenza e determinazione, maestro, direttore didattico, ispettore scolastico, fino ad essere stato individuato nel 1995, in una delle congiunture più delicate per la Basilicata e l’Italia intera, quale Presidente della Giunta regionale.
L’intitolazione del Plesso scolastico di via Martiri della Resistenza, con apposizione di una targa all’educatore e politico, è avvenuta, alla presenza delle figlie Filomena, Elide e Michela, nel quarto anniversario della sua dipartita, il 26 febbraio 2019.
Il pomeriggio è proseguito con un seminario di studi per ricordare, attraverso alcune testimonianze di chi l’ha conosciuto da vicino ed ha avuto l’onore della sua amicizia, un educatore vero che ha sempre dimostrato, nelle varie funzioni ricoperte nella scuola, nella politica, nell’Associazione professionale, nel sindacato, nel Formez, alto senso e rispetto delle istituzioni.
Per l’AIMC ha svolto l’intervento Anna Maria Bianchi, già curatrice del volume “Angelo Raffaele Dinardo, maestro sempre e ovunque”, che ha riferito alla cifra della magistralità le caratteristiche che tutti gli riconoscono: persona di cultura, uomo dell’ascolto, innovatore, interprete del cambiamento della scuola lucana, costruttore di ponti, educatore e politico che ha speso la vita al servizio della sua regione e giammai se ne è servito.
Un’occasione per festeggiare insieme questo meritato riconoscimento a un maestro nel senso pieno della parola, fedele socio AIMC ininterrottamente dal 1954, e per ricordare che l’intitolazione di una scuola esprime la volontà della comunità locale di darsi un progetto educativo che si radica in una precisa memoria, agisce sul presente e si impegna nella costruzione del futuro.

 

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Presentati gli atti del Convegno
per i 50 anni della scuola dell’infanzia.

Venerdì 15 febbraio presso la sala “A” del palazzo del Consiglio regionale è stata presentata la pubblicazione degli atti relativi al convegno “1968-2018: 50 anni di scuola dell’infanzia. Storia e futuro di un patrimonio comune” tenutosi a Potenza e Matera nella giornate del 3 e 4 ottobre 2018 per celebrare i 50 anni dell’istituzione della Scuola dell’infanzia statale
Con il coordinamento di Michele Pinto, i presidenti delle quattro Associazioni del FASE (AIM Basilicata, ANILS Basilicata, As.Pe.I Basilicata, CIDI Potenza) e il presidente del Consiglio regionale Santarsiero hanno ripercorso momenti nodali del Convegno, ripreso i punti di approdo e lanciato un messaggio alle istituzioni: la scuola dell’infanzia ha un ruolo decisivo nel sistema scolatico, è il punto di partenza ideale per attuare il sistema 0-6, è istituzione essenziale in un Paese dove 1.300.000 bambini sono in situazione di povertà e pochi leggono e praticano sport.
In prospettiva occorre introdurre o potenziare elementi innovativi come digitale, raccordo di continuità, lingue straniere, inclusione anche per i migranti.
Sono intervenuti la dott.ssa Debora Infante per l’USR di Basilicata e il sindaco Nicola Sabina per l’ANCI
Unanime il riconoscimento della qualità alta dell’offerta formativa della scuola dell’infanzia per la cultura pedagogica, metodologica-didattica, relazionale e di cura che ha sviluppato nel tempo.
Alcune copie del volume sono a disposizione delle sezioni AIMC della regione.

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La risposta del FONADDS al Ministro Bussetti

La parole rivolte alla scuola del sud il 9 febbraio 2019 dal Ministro dell’Istruzione “Ci vuole più impegno, più lavoro e sacrificio al Sud per recuperare il gap con il Nord, non più fondi. Vi dovete impegnare forte, è questo che ci vuole” hanno suscitato non poche reazioni.
Fra le più pacate nel tono, ma ferme e decise nei contenuti, il comunicato del Forum delle Associazioni Professionali dei Docenti e dei Dirigenti (FONADDS), di cui l’AIMC fa parte.
Le Associazioni professionali della scuola, partendo dai principi costituzionali, ricordano al Ministro dell’Istruzione la stretta connessione fra le condizioni culturali ed economico-sociali dei territori e i risultati di apprendimento, e chiedono interventi concreti affinché a tutti gli studenti, in tutti i punti del nostro Paese, siano garantite le stesse opportunità.
“Onorevole Ministro, come Lei sa bene l’art.34 della nostra Costituzione garantisce a tutti i cittadini il diritto all’istruzione e affida alla Repubblica il dovere di rendere effettivo questo diritto. Perché questo sia realizzabile lo Stato, nell’art. 3, si assume il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana... La Repubblica e il suo Ministero in particolare devono assumersene concretamente l’impegno.
In nome di questi principi, onorevole Ministro, le chiediamo… (continua a leggere)
 
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