2017 Gennaio - Aimc Basilicata

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2017 Gennaio

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Giornata della memoria 2017
L’importanza di raccontare la Shoah ai bambini

"L'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria." (Primo Levi, Se questo è un uomo)
 
Ogni anno, il 27 gennaio, si celebra il Giorno della Memoria per ricordare le vittime della Shoah.
Una ricorrenza importante che serve a far riflettere sul passato e a sottolineare l’importanza del non dimenticare.
Anche la lettura di un libro e la visione di un film possono essere un passo importante
Quest’anno arriva al cinema un appuntamento con la storia dedicato ai più piccoli: è Il viaggio di Fanny, regia di Lola Daillon, vincitore del Giffoni Film Festival 2016
Sebbene i capolavori del cinema dedicati all’Olocausto siano tanti, pochi di questi sono adatti a un pubblico più giovane, per le modalità con cui viene trattato il tema delicato.
Eppure sono proprio le giovani generazioni che più dovrebbero conoscere le atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale, per evitare che simili errori ed orrori si possano ripetere nei confronti di altre minoranze.
Il viaggio di Fanny riesce proprio a parlare ai più giovani, a partire dagli 8 anni, facendo conoscere loro con sensibilità la triste pagina della Shoah ed offrendo un’occasione per un immancabile appuntamento con la storia.
In allegato:
- una scheda relativa ad alcuni film che possono essere utilizzati nei vari contesti scolastici
- una scheda relativa ad alcuni libri adatti ai più piccoli
- un articolo di Charles Heimberg rivolto agli insegnanti su come parlare della Shoah a scuola

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Anche a Policoro si ricorda Dinardo

Un passaggio della vita di Angelo Raffaele Dinardo lo ha visto convittore prima e istitutore poi al Principe di Piemonte di Potenza.
In quegli anni è nata una solida amicizia, segnata da condivisi valori cristiani, con don Michele Celiberti, attuale Presidente dell’Opera don Minozzi e padre Semeria, che ha voluto la presentazione anche a Policoro del libro dedicato a Dinardo e pubblicato per iniziativa dell’AIMC di Basilicata.
L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza:
Policoro, Casa per ferie “Padre Minozzi”
21 gennaio 2017 ore 19

L’intervento del prof. Gianpaolo D’Andrea contribuirà a collocare la figura e l’opera di Raffaele Dinardo sotto il particolare profilo tracciato dalla frase di padre Semeria: “Noi non vogliamo essere democratici nella nostra religione, ma cristiani nella nostra democrazia”.
Un’occasione in più per ricordare il nostro socio storico Raffaele, un autentico “maestro” che ha saputo essere tale anche da Presidente della regione, vivendo il servizio politico come forma alta di carità, alla pari con il donare istruzione e sapere, perché “solo in questi doni c’è la vera dignità dell’uomo. Il resto è elemosina”, come ha richiamato nel suo ricordo il dirigente del Formez Sergio Talamo.
Scarica la locandina

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Addio a Bauman, il teorico della società "liquida"

Il 9 gennaio ci ha lasciato Zygmunt Bauman
È stato forse il pensatore che ha meglio interpretato il caos che ci circonda e il disorientamento che viviamo, la lunga e inquietante temperie di passaggio in cui siamo immersi, l’incertezza dei tempi moderni che trasforma i cittadini in consumatori e conduce a una vita liquida sempre più frenetica e sempre più sottoposta all'esigenza di adeguarsi alla maggioranza per evitare l'esclusione dal gruppo.
Le sue lezioni, in particolare quelle successiva alla fase accademica concentrata sulla sociologia del lavoro, chiariscono che cosa richieda, sul piano pubblico, la vocazione del pensatore sociale, come questo qualcosa dovrebbe essere perseguito e soprattutto perché valga la pena fare questo sforzo. Rimarranno strumenti solidi per capire la strada che abbiamo di fronte e come sta cambiando pelle la società che dovrà percorrerla.
Anche le pratiche educative finiscono per portare in profondità il segno di questi mutamenti. La lettura di Conversazioni sull’educazione, Erickson 2011, può offrire un significativo spaccato sulla situazione dei giovani d'oggi e sul ruolo dell'educazione e degli educatori, ora che i giovani vivono una profonda incertezza rispetto al loro futuro, i progetti sono diventati più difficili, le norme tradizionali sono meno autorevoli.
In allegato
- Il pensiero di Bauman in 5 punti di Simone Cosimi
- Una scheda su alcuni dei numerosi testi di Bauman

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La scelta coraggiosa della nonviolenza
1 gennaio 2017 - 50° Giornata mondiale della pace

“La violenza non è la cura per il nostro mondo fratturato”. E’ il monito di Papa Francesco nel messaggio per la 50° Giornata mondiale della pace, unito all’invito a riconoscere la violenza che ciascuno porta in sé ed a lasciarsi guarire dalla misericordia divina per diventare strumenti di riconciliazione.
Il messaggio individua con chiarezza nella famiglia la radice di una possibile politica non violenta, in quanto luogo dove i conflitti, possono essere superati con il dialogo, il rispetto reciproco, la ricerca del bene dell’altro. Vale anche per la scuola.
La scuola dovrebbe essere per definizione uno dei luoghi non violenti per eccellenza e gli operatori scolastici, in particolare gli insegnanti, cavalieri che difendono i minori dal drago della violenza.
Eppure a volte il drago valica i muri delle aule e gli adulti che vi operano, come raccontano ciclicamente le cronache, diventano a loro volta piccoli draghi.
La Giornata della pace 2017 può diventare per docenti, non docenti, dirigenti scolastici un’opportunità per interrogarsi, singolarmente e come comunità scolastiche, magari insieme ai genitori, sulle scelte e pratiche educative, relazionali, metodologiche e didattiche adottate: ci rendono davvero “operatori di pace” secondo le Beatitudini?

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Un miracolo tutto femminile: ebree, musulmane e cristiane cantano la Preghiera delle Madri

Preghiera delle Madri
Ascoltiamo il vento che viene dal mare
e sediamoci insieme,
spazziamo via i muri della paura e degli esili.
Apriamo le porte,
giù i muri della paura
dal nord al sud
dall’ovest all’est.
Questo è l’inno alla pace delle Madri,
a loro date la pace.
In Israele è avvenuto un piccolo grande miracolo: migliaia di donne ebree, musulmane e cristiane hanno camminato insieme… continua a leggere
 
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