2014 Agosto - Aimc Basilicata

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2014 Agosto

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Fermiamo la barbarie
Una giornata di preghiera straordinaria per i perseguitati a causa della fede

Dopo la proclamazione del "califfato" islamico, con l'annuncio di una nuova jihad internazionale l'Isis ha inasprito l'ondata di violenza e crudeltà verso quelli che considera suoi nemici. I crimini commessi contro i cristiani e altre minoranze religiose in Iraq e nell'area mediorientale dalle milizie del cosiddetto Stato islamico  suscitano orrore e  giusta indignazione, tanto da essere fermamente condannate anche da molti leader e organizzazioni islamiche in Francia, Egitto, Italia. "Quando una forza che affigge insegne islamiche viola tutte le leggi sharaitiche e morali del conflitto, nessuna referenza religiosa potrà essere avanzata per giustificare o sostenere" tali comportamenti. E' quanto afferma l'Ucoii, la maggiore associazione di musulmani nel nostro Paese, secondo la quale "il rispetto e la protezione della Gente del libro (i cristiani e gli ebrei) e, in generale, di tutte le popolazioni che vivono in un Paese o territorio governato dai musulmani è un dovere ineludibile di qualunque potere che si richiami all'Islam". Questo non sta avvenendo nei territori conquistati dall'Isis, in particolare in Iraq, dove chi non accetta la conversione forzata va incontro alla morte.
       La Chiesa italiana ha proposto una giornata di preghiera straordinaria per i cristiani perseguitati in occasione della festa dell'Assunzione di Maria. A Potenza, per iniziativa dell'AC, i movimenti e le comunità ecclesiali terranno una veglia di sensibilizzazione e di preghiera giovedì 14 agosto alle ore 20.
        L'Aimc di Basilicata aderisce alla giornata di preghiera e invita tutti i soci a partecipare alle iniziative che le varie diocesi e parrocchie organizzano o ad organizzarne loro stessi. Nell'impossibilità, invita ad unirsi tutti idealmente alle ore 15 (ora della Misericordia) del 15 agosto in una preghiera silenziosa per tutti i perseguitati a causa della professione della fede, qualunque essa sia.


Leggi il comunicato dell'AC di Potenza

 
 
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